Storia delle scienze: matematica, fisica, biologia e altre: graduale è stata la scomparsa di grandi scienziati in Italia. Ormai i nomi sono quasi tutti di: anglosassoni, tedeschi, francesi, nord-europei e asiatici. Queste cose, è noto, non si cambiano; ma vogliamo almeno tutti insieme capire perchè?
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lunedì 1 marzo 2010

Il bambino è una persona?


In buona fede la nostra società insiste nel negare al bambino la qualifica di persona.Il bambino è felice quando fa e non quando riceve.Uno dei caratteristici atteggiamenti di giovani reduci da qualche tentato suicidio è di riconoscere:"Io non servo a niente" cioè non sono (e non sarò per lunghissimo tempo). L'adulto non comprende la insopportabile lunghezza dei tempi dei giovani. Ci sono frasi illuminanti: bambini di dodici anni che dicono:"io per tutta la mia vita...." L'adulto pensa : "una vita così breve" Ma è stata lunghissima per il bambino, tanto lunga che spesso non ha il coraggio di sopportare l'idea degli anni a venire. In un ambiente sociale e culturale diverso il bambino criminale é stato dalle circostanze liberato dalla tutela stereotipata della società e sente di esistere, di essere normale! Viene la tentazione di pensare che anche il bullismo nelle scuole sia una scelta coscientemente criminale per sottrarsi alla negazione di sè. Rinunciare a educare? No ma meditare su queste cose per equilibrare e capire meglio i nostri errori di insegnanti e educatori.

domenica 28 febbraio 2010

Ancora sui problemi del bambino

Molti bambini soffrono in silenzio, per altri la vita è facile e felice; non è agevole riconoscere i due tipi: certo il bambino molto bravo, di bell' aspetto, di carattere forte, di famiglia felice ed equilibrata ha minori probabilità di appartenere alla triste schiera dei bambini infelici; ma noi ne sappiamo ben poco mentre ci curiamo di loro. Il segreto è, in genere, ben custodito. Perchè? Perchè l'amore dei genitori non riesce a rompere questa solitudine? Paradossalmente i genitori stanno all'origine di questi impedimenti che a volte un estraneo, per esempio un insegnante con le antenne, può almeno in parte penetrare. Quante cose potrebbero raccontarci, se potessero,gli psichiatri che, troppo tardi, ricevono le confidenze dei loro pazienti ormai adulti. Una cosa si può dire: il bambino soffre perchè é relegato nello stereotipo del bambino, antico come le civiltà, che forse, dovendolo proteggere, hanno inventato e perpetuato un distacco ,un relegamento come difesa anche dalla mortalità altissima di allora. Ancora nel Rinascimento i bambini toscani delle buone famiglie venivano lasciati presso le balie in campagna per lungo tempo. Sembrerà strano ma anche ora il bambino non è una persona per noi. In più questa nostra ultima civiltà è divenuta così complessa che siamo costretti in qualche modo a prolungare all'infinito l'aquisto reale della maggiore età. Sui giornali a volte si parla di un trentenne chiamandolo ragazzo, quando nel Rinascimento l'età media era di quarant'anni! Continuo domani.